BRUNELLO
E CHIANTI, ZAIA: LE AUTORITÀ STATUNITENSI SI FIDANO DI NOI
“Sono molto soddisfatto per l’esito della vicenda
che ha visto coinvolte alcune produzioni vitivinicole italiane. Il dialogo
costante che abbiamo avuto con le autorità statunitensi del TTB
ci ha consentito di chiudere definitivamente la questione del Brunello, e di
fare il punto sul Chianti DOCG e il Toscano IGT, individuando anche su queste
vicende una positiva conclusione. Grazie al nostro lavoro e alla trasparenza e
collaborazione da noi dimostrata, si è infatti
instaurato con il TTB un rapporto di assoluta fiducia. Il nostro rigore nel
dare garanzia di qualità e rispetto dei disciplinari e nel tutelare i
produttori onesti ha pagato.”
Coś il Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia,
commentando l’esito dell’incontro tra gli uffici tecnici e diplomatici del
Ministero e l’Assistant Administrator
dell’Alcohol Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB),
William Foster, per discutere della vicenda del Brunello e delle indagini sui
vini Chianti e Toscano IGT.
“È stata revocata definitivamente – ha
fatto sapere il Ministro –, con effetto immediato, la richiesta di
certificazione di accompagnamento per le aziende
produttrici di Brunello non coinvolte nell’inchiesta. Riguardo alle sette
aziende coinvolte nelle indagini, stiamo valutando la possibilità di redigere
una singola certificazione annuale in cui sia
assicurato che il vino esportato da queste case vinicole rispetta il
disciplinare di produzione.”
“Inoltre – ha
aggiunto Zaia – abbiamo consegnato la lettera del
Ministero in cui si certifica che nessun quantitativo di vino ‘Chianti’ DOCG e
‘Toscano’ IGT, prodotto dalle ditte interessate dal procedimento giudiziario e
non conforme al disciplinare, è stato mai esportato verso il territorio
statunitense. Visto l’esito positivo del caso
Brunello, il TTB accetterebbe le assicurazioni che abbiamo fornito alle
autorità Usa, facendo coś cadere la ventilata richiesta di una certificazione
di accompagnamento anche per questi due vini”.