VINITALY,
ZAIA: FIRMATO ACCORDO VALORIZZAZIONE
NUOVA
DOC INTERREGIONALE PROSECCO
“Il Protocollo che
abbiamo firmato oggi è una pietra miliare per la valorizzazione
di una produzione d’eccellenza qual è il Prosecco, che costituisce forse la
cristallizzazione massima dell’identità, della storia e persino della geografia
di tutti i territori interessati. Con questo accordo,
che avrà la durata di tre anni, rispondiamo alle esigenze avanzate dai
produttori e concludiamo un percorso già avviato lo scorso anno con il
riconoscimento della denominazione DOC per i vini Prosecco, contribuendo alla
promozione della filiera vitivinicola triestina, in particolare del Carso.”
Lo ha detto il Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali Luca Zaia,
annunciando la firma, avvenuta oggi presso il Vinitaly,
del Protocollo d’intesa per la valorizzazione della
nuova DOC Interregionale ‘PROSECCO’, tra il MIPAAF, la Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia, le Organizzazioni agricole (Associazione Agricoltori - Kmečka zveza, Federazione
Coldiretti Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Friuli Venezia Giulia,
Confederazione Italiana Agricoltori), e il Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.
“Tramite questo accordo
– ha detto Zaia – viene individuato un quadro
organico di interventi, con impegni specifici per tutti i firmatari: dalla
ristrutturazione della parte agricola del costone carsico triestino, con i
relativi interventi di bonifica, alla realizzazione di un progetto di sviluppo
specifico del Carso. Verranno inoltre rivisti e semplificati
i vincoli di carattere ambientale, territoriale ed urbanistico riguardanti le
zone SIC e ZPS insistenti nel territorio e quelle soggette ad altri vincoli, in
particolare a quello idrogeologico. Saranno realizzate diverse iniziative
promozionali per la nuova DOC e un ‘Centro per la
promozione del Prosecco DOC’ nell’omonima località triestina. Verrà inoltre sviluppato un progetto di promozione dei vini Vitoska, Malvasia, Terrano e Glera.”
“Il Prosecco – ha concluso
Zaia – è uno dei migliori biglietti da visita del Made in Italy nel mondo e compete con i migliori vini
spumanti sulle piazze strategiche internazionali, da New York a Hong Kong. Per questo vogliamo fare in modo che tutti i
produttori e i territori coinvolti nella filiera abbiano gli strumenti migliori
per portare avanti e potenziare questa produzione, consolidando la loro
presenza sul mercato nazionale ed estero. Nei costoni del Carso troviamo scritto
un pezzo di storia della nostra agricoltura identitaria
e, con essa, delle comunità che abitano questi luoghi.
Ed è questa identità, raccontata da un prodotto
simbolo come il Prosecco, che intendiamo difendere e valorizzare. Sono certo
che l’intera area DOC Prosecco avrà il successo che merita e che già sta
raccogliendo un po’ ovunque, in particolare con la DOCG Prosecco di Valdobbiadene, vino del quale oggi stappiamo simbolicamente
la bottiglia numero uno”.