ZAIA: PER GARDINI MEGLIO UN FUTURO NELLA COMUNICAZIONE CHE

 NEL MONDO AGRICOLO

“È sempre utile ripassare i motivi dell’attuale congiuntura agricola e rivederne i protagonisti responsabili. Così come un bugia ripetuta mille volte non diventa una verità. Fino a due anni fa c’erano protagonisti silenti di un’agricoltura che, a furia di raccontar le stesse bugie agli agricoltori, pian piano si stava spegnendo. Ci chiediamo perché il Presidente di Fedagri Gardini, da qualche settimana assurto a guru della comunicazione, sia rimasto in silenzio  per tutti gli anni che ha dedicato, non sempre con brillanti risultati, alla causa della sua federazione, con vari incarichi ricoperti. Andando con ordine però gli ricordiamo che mentre era distratto si sono fatte, negli anni scorsi, finanziarie che davvero danneggiavano il mondo agricolo.”

“Mai c’è stato un Governo che in modo così corale ha cercato invece di contrastare una congiuntura internazionale tanto grave. Sui dazi immaginiamo che Gardini se ne sia fatto un’idea confrontandosi con i produttori di riso del Piemonte, dell’Emilia, della Lombardia e del Veneto, i quali a gran voce hanno salutato la mia iniziativa tesa a mantenere alta la difesa di un prodotto così identitario.

Sul km 0 invece immagino che Gardini stia ingaggiando la consueta, inane, battaglia per affermare con forza la prova della sua esistenza. Sull’agricoltura identitaria del meridione giova ricordare che senza le iniziative di questo governo e di questo Ministro, le migliaia di prodotti delle regioni del sud sarebbero rimaste ancora senza mercato e senza difese”.

“Sul Codice agricolo si rassereni: non ho dubbi sul fatto che il Parlamento saprà trovare la saggezza e l’equilibrio per approvare un testo da tutto il settore invocato. Testo che finalmente comunque c’è, ed è stato da me proposto senza nemmeno un’idea che mi sia pervenuta da parte sua”.

“Infine vorrei tranquillizzare Gardini: il Ministro dell’agricoltura si occuperà, in prima persona, e con immutata energia dei problemi del settore avendo la sua iniziativa la più ampia condivisione sia del presidente Berlusconi che dei colleghi di Governo”.

“E certamente non ho bisogno di nessuno che mi sostituisca nei momenti difficili o complicati. Tanto che oggi  il Ministro riesce con il sostegno di un milione e settecentomila  aziende agricole ad aiutare il comparto nazionale a far fronte a una crisi storica. E nonostante le smanie di protagonismo di chi cerca di trovare una piccola parte sul proscenio alzando la voce, siamo certi di farcela.”