NUOVO LIBRO DI GIORGIO GALLI

Esistono sincronicità significative?

 

La teoria della sincronicità junghiana è applicabile alla sfera della politica? È quanto tenta di fare il professor Giorgio Galli, già docente di storia delle dottrine politiche alla Statale di Milano, nel suo “Le coincidenze significative” Su ciò che agli occhi dei più può apparire semplice coincidenza, casualità, combinazione, Galli getta una nuova luce; una luce inquietante, peraltro, se il teorema prospettato è vero; sembrerebbe quasi di vivere in un film stile “Matrix”; chi è il misterioso architetto che tesse tali trame? E a che pro? L’autore non ce lo dice. È però un dato di fatto – rilevato in passato anche da altri autori nostrani, come il saggista Pierfranco Prosperi ed il perito del Tribunale di Catanzaro Giuseppe Cosco – che, ad esempio, il numero zero ricorra ossessivamente nella storia dei presidenti americani. Tutti i leader USA eletti tra il 1840 ed il 1960 furono vittima di attentati in un anno che finiva per zero. E come si spiegano le coincidenze che interessarono Lincoln e Kennedy, il primo eletto nel 1846, il secondo esattamente cento anni dopo? Ad entrambi successero politici che si chiamavano Johnson, Andrew e Lyndon. Lincoln fu ucciso nel Teatro Ford, Kennedy su una Ford; l’assassino del primo fuggì da teatro e si nascose in un magazzino, il killer del secondo fuggì da un magazzino e fu catturato in un teatro; e via dicendo.

Di episodi del genere Galli ne cita innumerevoli, partendo da Lovecraft attraverso le sincronie tra Mussolini, Matteotti e Moro; tra la strage di Piazza Fontana e il caso Calvi; passando da Craxi, sino a Reagan e Obama. Per Jung episodi di questo genere cadono sotto il nome di sincronicità: fatti non vincolati da un rapporto di causa ed effetto che presenterebbero però un’evidente comunanza di significato. Per Galli vi è ancora di più: le “coincidenze significative” possono essere viste come il punto d’incontro tra reminiscenze antiche di culture “altre” emarginate e lo sviluppo della “nostra” cultura scientifica (da qui il ricorso continuo all’esoterismo, inteso come la conoscenza alternativa nascosta e ghettizzata da quella ufficiale). Le coincidenze significative sarebbero, in ultima analisi, “il prodotto di un gruppo di eventi schierati attorno ad un centro”, la cui decifrazione coincide con il tentativo di mettere ordine in una realtà qui caratterizzata da una visione deterministica del mondo, vale a dire rifiutante il principio di casualità. Ma un interrogativo permane, nel lettore: se tutta la nostra storia non è frutto del caso, se esiste dietro ogni evento un piano preciso, chi ne è l’autore?

 

Giorgio Galli – Le coincidenze significative

Lindau, 196 pagg., euro 18; www.lindau.it.

 

 

(Per una coincidenza significativa l’autore di questa recensione ha letto il libro del dottor Galli subito dopo aver visto il film “Segnali dal futuro”, ove si dibatte proprio della visione causale dell’universo e di quella deterministica; di entrambi chi scrive non era, al momento dell’acquisto, al corrente del contenuto – similare - di entrambe le opere)

 

Alfredo Lissoni