MILANO CAPITALE PER L’EUROPA
Milano – Si chiama Franco Polver
ed è l’anima del Comitato Milano capitale.
Capitale d’Europa, non d’Italia, non fraintendiamo. E
capitale morale, cioè fulcro - come fu nell’Ottocento
e prima di un’Unità che scontentò non pochi - mitteleuropeo di cultura, arti e
scienze. Una Milano che (senza nulla togliere alle altre città del Nord, motore
e cuore pulsante d’Italia) si riappropria di un’eredità in parte perduta.
Intellettuale
arguto e finissimo, è lo stesso Polver a spiegare a ilBorghese del Nord (l’intervista è nel numero 1) quale
sia la sua visione della Milano Capitale. “È un fulcro di aggregazione
che, partendo dalle molte eccellenze di Milano, vuole proiettare la metropoli
ambrosiana verso il ruolo che può e deve svolgere in ambito europeo. Guai se ci
trovassimo, in un tempo non tanto lontano, a parlare
di Milano come di una città con un
brillante futuro alle spalle. Convinto sostenitore dell’Altavia,
Polver rivendica un “sussulto meneghino” che risvegli
“la spinta vitale della città”. “Siamo perfino
convinti che molte delle etichette che sono state, in questi ultimi anni,
attribuite alla città (Milano capitale del lavoro, Milano capitale morale…) non
siano in realtà che un modo per anestetizzare gli istinti fattivi e di
intraprendenza, per blandirne cioè quello spirito realizzativo che sempre, in
passato, aveva caratterizzato l’essere
milanese…”.